Ognuno è sovrano

Il termine sovranità indica la potestà d'imperio originaria e suprema. Nello Stato italiano appartiene al popolo; pertanto, lo Stato è il popolo, considerato quale insieme di consociati che condividono il medesimo ordinamento giuridico. Ciò perché il nostro è uno Stato di diritto, fondato su valori e principi, contenuti nei primi 12 articoli della Costituzione, atti a creare una società basata sulla partecipazione dei cittadini alla vita politica del paese, sul riconoscimento e sul rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali, sul principio di uguaglianza e sul diritto al lavoro come mezzo per affermare la propria personalità.

La sovranità appartiene individualmente ad ogni singolo cittadino, ad ogni singolo componente del popolo. Egli, pertanto, ha diritto di esercitarla integralmente laddove ritenesse - per qualsivoglia motivo ragionevolmente condivisibile - di non voler più concedere fiducia ai propri rappresentanti politici e alle pubbliche istituzioni, che ne rappresentano il corpus esecutivo.

Questa sezione è dedicata all'approfondimento degli istituti atti a consentire l'esercizio integrale della sovranità (quindi tutto il regime delle autodichiarazioni e autocertificazioni, dall'affidavit all'autodichiarazione di sovranità), per sottrarsi agli abusi dei sedicenti uffici pubblici mediante strumenti quali la notifica di accettazione condizionata di debito, la notifica di cortesia a mezzo UPU (Unione Postale Universale) ecc., come pure per sottrarre i propri beni e possedimenti al giogo dei "pubblici" registri.