La civiltà dei mercanti

Con la dicitura matrix giuridica intendo il complesso sistema di artifici, occulti e non, atto ad aggirare i principi del diritto naturale, che ha concesso e consente tutt'ora ai potenti della Terra di ridurre letteralmente in schiavitù la razza umana; è la schiavitù del debito-peccato (originale), che trova la sua più grande manifestazione concreta nella schiavitù del debito pubblico.  

Procedendo all'indietro nel tempo, gli abusi e le nefandezze si moltiplicano spaventosamente: dalla crisi del 2008 - deliberatamente provocata - alla cessione della sovranità monetaria, dagli accordi di Bretton Woods alla trasformazione degli Stati del mondo in società per azioni, la lista è parecchio lunga. Dall'analisi della matrix, emerge una terribile verità: l'intero mondo civile è un unico, immenso, mercato, che gestisce ogni genere di affari, e la tratta degli gli esseri umani, che si auto-riducono giuridicamente in schiavitù assumendo le vesti di persone fisiche, non fa eccezione. Un siffato mondo infernale è ovviamente regolato dal diritto commerciale; per meglio dire, è regolato dal diritto commerciale internazionale, che è un diritto marittimo, posto che oltre il territorio di un certo Stato, ci si trova in "acque internazionali".

La presente sezione è dedicata alla lettura e all'analisi degli istituti e degli strumenti giuridici sottesi alla matrix e delle giurisdizioni in cui essa opera. L'istituto cardine è il trust, l'affidamento fiduciario, uno strumento giuridico proprio della giurisdizione del common law, il sistema giuridico dei paesi anglosassoni, che si distingue dalla giurisdizione del civil law, propria dell'Italia e dei paesi di tradizione romano-germanica.